Claudio Baiamonte (Napoli, 1987) scopre il Lindy Hop nel 2012 e inizia un percorso graduale che accresce sempre più la sua passione per la danza, la musica e la cultura della Swing Era e per il Jazz delle origini. Inizia il suo percorso a Napoli, per poi proseguirlo in giro per l’Italia e per l’Europa con i migliori insegnanti internazionali, alla ricerca di fonti d’ispirazione sempre diverse, per una comprensione sempre più completa delle dinamiche del ballo. Nel 2015 fonda Cotton Swing, dove insegna Lindy Hop. Come ballerino e insegnante ama il Lindy Hop nella sua forma più pura e originale, e allo stesso tempo crede nella possibilità di innovarlo, preservandone l’essenza. La sua ricerca come ballerino si basa sulle infinite possibilità dei ritmi jazz, sullo studio delle fondamenta del movimento, indispensabili per sviluppare una libertà espressiva, strettamente connessa con la musica.

Chiara Romeo (Napoli, 1988) comincia a studiare danza classica e moderna a soli 4 anni, prendendo parte a vari spettacoli durante la sua formazione al San Carlo di Napoli. Dopo il diploma presso la scuola di danza di Mara Fusco, nel 2010 decide di dedicarsi all’insegnamento e s’impegna in esperienze didattiche in varie scuole di Napoli. Nel 2015 scopre il Lindy Hop, che diventa una componente essenziale della sua formazione personale e professionale: nelle danze swing trova una maggiore libertà espressiva rispetto a quella sperimentata col balletto classico, del quale conserva, però, la consapevolezza del movimento e del proprio corpo. Lo studio del Lindy Hop, attraverso workshop e festival in Europa con maestri d’eccezione, unito alla sua solida esperienza pregressa, la portano in pochi anni a diventare insegnante della scuola di ballo Cotton Swing. Comincia così un percorso dedicato alla diffusione del Lindy Hop e degli altri balli Swing e collabora alla costruzione della comunità di Lindy Hoppers napoletana.


Sara Zaccagnino (Potenza, 1995) inizia a studiare danza all’età di cinque anni, dedicandosi a quella classica e moderna prima, e all’ hip-hop poi. È però nello swing che, dal 2017, ritrova la sua dimensione naturale: unisce il senso del ritmo al gusto estetico per una musica orchestrale, ma spontanea, lontana nel tempo, ma sempre viva. Subito muove spontaneamente verso il ruolo di leader, considerandolo come il mezzo più congeniale per esprimere la propria creatività e interpretazione della musica. Tuttavia, ama ballare in entrambi i ruoli per vivere in maniera completa l’esperienza del Lindy Hop. Alle coreografie preferisce l’improvvisazione e la social dance, perché è lì che si consuma il tempo del jazz, quello del presente. Nell’insegnamento, crede fortemente nello sviluppo e nell’approfondimento delle conoscenze tecniche di base, intese come l’unica chiave per sperimentare la libertà nel proprio ballo.

Laura Senatore (Battipaglia, 1999) viene investita nel 2017 dalla forza esplosiva del mondo del jazz, di cui subisce il fascino in una maniera così travolgente da entrare subito in sintonia con lo spirito di questa danza: il ritmo incalzante, i volti sorridenti, i balli sfrenati, la libertà. Il legame che si crea tra anima e musica e si trasmette nel corpo la affascina al punto di scegliere di farne il proprio principale obiettivo professionale, impegnandosi in una formazione serrata e costante. Preferisce le social dance (e le jam) alle coreografie e alle routine, lì dove la libertà di ognuno può esprimersi al meglio e contaminarsi con quella altrui. Da qui nasce la sua linea d’insegnamento, improntata a far emergere la spontaneità della risposta corporea alla musica.